Bye Bye Ayurvedaamritam

Dopo 4 anni e qualcosa di rispettabile carriera nel mondo, questo blog chiuderà.

In onore al principio cosmologico, macro e micro cosmico, esoterico e sottile, per cui nulla si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma, si trasformerà in un sito:

https://www.ayurthai.it

Questa decisione nasce dalla necessità di allargare gli ambiti a cui faccio riferimento, includendo a pieno titolo anche il mondo della medicina tradizionale thailandese.

Oltre a ciò, era arrivato il momento di passare da un blog a un sito.

Grazie se vorrete continuare a leggermi e seguirmi

Ayurthaicamente vostra

Eleonora

This is goodbye

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Onorata.

Takamasa Hirai è stato a Pordenone per 3 giorni, a fare trattamenti energetici.

È stato un onore averlo qui con noi.

Lui ti vede, profondamente e immediatamente. Le domande che fa, di prammatica, servono solo a indirizzare la sua attenzione verso i temi che stanno più a cuore da chi riceve il trattamento.

Lui si sintonizza da subito con la dimensione intima, profonda, del ricevente e lì, in quello spazio magico aperto e intricato, sistema, rilassa, esalta, provoca, calma.

Ogni volta è diverso per ognuno.

Quello che rimane è quella sensazione di essere stati davvero visti, compresi, non giudicati.

Ci vediamo a Luglio Taka, grazie.

Lunga vita alla cucina thai!

Si è concluso con successo il primo corso di cucina thai.

Era per me una prima esperienza, carica di aspettative, tutte soddisfatte.

Può essere più e meglio, ma l’ energia impetuosa e caciarona delle prime volte è sempre impagabile.

Non sono né una chef né una cuoca professionista, e ciò si vede dalla mancanza di metodo nel taglio, dall’ imprecisione delle dosi e da altre piccole cose.

Compenso con entusiasmo trascinante, inventiva pronta ed assenza di paura davanti a imprevisti.

Un’impavida appassionata di cucina.

Ho iniziato facendo corsi di cucina ayurvedica insieme a una cara amica pacata, precisa, mosaicista di professione e dunque meticolosa e accurata.

In un’azienda agricola del pordenonese, nel radioso aprile del 2011, abbiamo nuotato nell’ oceano dell’Ayurveda: io tracciando la rotta a impetuose bracciate, lei creando cordoni di boe per chi ci seguiva e voleva mettere in pratica quello che aveva appena sentito.

Io la teoria, lei la pratica.

Quando ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua carriera di mosaicista, io mi sono ritrovata, per un lunghissimo istante, in stallo: continuare? abbandonare ? e se non fossi stata abbastanza brava ? sufficientemente all’altezza? adeguatamente in grado di gestire gruppi impegnati a tagliare, impastare, stendere, cuocere?

Ho fatto come Clark Gable in Via col vento : me ne sono infischiata.

Da allora ho tenuto corsi, con altre amiche o da sola, in negozi di cucina radicalchic, in cucine da campo di punti verdi, in associazioni culturali, scuole di yoga, accademie di naturopatia, case private, ville del ‘600.

7 anni, decine di corsi, centinaia di persone.

E ora un nuovo inizio.Che meraviglia gli inizi, che energia.

Grazie, ne voglio ancora.

Alleggeriamoci, Rinnoviamoci, Purifichiamoci.

Siamo tutti troppo: troppo pieni di cose, di cibo, di notizie, di informazioni, di emozioni.

Una delle prescrizioni che ho sentito più frequentemente da parte dei dottori che frequento è silenzio, digiuno e spazio vuoto.

I medici tibetani quando accolgono un nuovo paziente, per prima cosa lo mettono a digiuno per 2 giorni facendogli bere solo acqua calda.

Se, dopo 2 giorni, la pratica non ha avuto effetto, allora cominciano con la cura vera e propria.

È proprio per rispondere a queste esigenze: silenzio- spazio vuoto- digiuno e per riuscire a raggiungere allegerimento, purificazione, rinnovamento che abbiamo organizzato un

SEMINARIO RESIDENZIALE DI SHANKA PRAKSHALANA, OVVERO PURIFICAZIONE DEGLI INTESTINI

Erano anni che volevo organizzarlo: stare fuori dalla realtà ordinaria per un paio di giorni, in un bel posto, a fare yoga e a purificare il nostro secondo cervello: l’intestino.

Finalmente ho tutti gli elementi necessari: il dottore ayurvedico, il posto, la data e la pratica: meraviglia!

Rajesh Shrivastava, medico ayurvedico specializzato in yoga terapia, sarà il dottore che ci guiderà in tutte le pratiche di quello che è un vero e proprio rinnovamento cellulare. Il luogo sarà l’ Ashram solare di Tarzo, un casolare del 1600 immerso nella quiete che sovrasta le colline del Veneto Occidentale, già Veneto ma ancora forse Friuli.

E la pratica? Oh my Goddess! La pratica…

Shankha in sanscrito significa conchiglia e anche intestino e prakshalana significa “lavare completamente”.

E’ una pratica antichissima sistematica e gentile che, grazie a una dieta particolare, assunzione di acqua ed esecuzione di alcuni semplici esercizi yoga, che tutti possono compiere, aiuta ad eliminare integralmente i residui dell’intero circuito digestivo, oltre che a ripulire a fondo il colon.

I suoi BENEFICI sono innumerevoli, dal punto di vista fisico, psichico e spirituale.

Ci limitiamo qui a dire che, fisicamente, allevia problemi come indigestione, gas, acidità, costipazione, ipoglicemia, ipercolesterolemia, livelli lipidici alti, allergie e disturbi infiammatori cronici; psichicamente aiuta a ritrovare calma, chiarezza mentale, equilibrio; spiritualmente aiuta a progredire nell’equanimità e discernimento.

Insomma una meraviglia.

Io ci sarò e spero anche che ci leggerà questo post…

Dove? Ashram Solare,Tarzo , http://www.redgfu.it/contact

Quando? da Venerdì 18 Maggio, dopo cena, a Domenica 20 Maggio, dopo pranzo

Con Chi? Dottor Rajesh Shrivastava, Laureato in India in Ayurveda e Yoga

Quanto? 180€, tutto compreso ( pratiche, tessera, vitto e alloggio in camere da 4 o da 6)

Quante persone ed entro quando? I posti sono solo 22 e le iscrizioni, con versamento di caparra, termineranno entro e non oltre Venerdì 4 MaggioInfo ed iscrizioni:

eleonorachinellato@gmail.com

3387111512

Rajesh Shrivastava, ovvero dell’ eticità dell’Ayurveda

Come molti sanno, di quelli che mi conoscono personalmente e che leggono questo blog, è dalla fine dell’ anno scorso che Rajesh Shrivastava, medico ayurvedico ed esperto di yoga terapeutico, mi ha fatto l’ onore di venire a Pordenone, per consulenze ayurvediche e lezioni su yoga e Ayurveda.

Con lui abbiamo raggiunto una vetta che desideravo da tempo: la perfetta coordinanza tra professionalità-conoscenza ed eticità-umanità.

Dovrebbe essere scontato, normale, naturale che chi professa come medico abbia pazienza e compassione verso il genere umano.

E sopratutto chi sposa una filosofia olistica come è quella alla base dell’Ayurveda, in cui la Cura è sempre cura dell’anima in primis, giacché le sofferenze da lì sono iniziate e si sono solo in un secondo momento manifestate a livello fisico.

Bene; vi posso assicurare che non è così scontato né immediato, invece, che l’Ayurveda sia vissuta in prima persona come esercizio rigoroso di vigilanza su di sé per poter vivere in accordo con i suoi principi etici.

Rajesh Shrivastava vive l’ Ayurveda in prima persona e questo lo ha trasformato talmente tanto che la sua presenza è diventata curativa.

Ci sono persone che vengono da lui non perché abbiano problemi, ma perché hanno voglia di stare in sua presenza per un oretta, ed uscirne sollevati.

Io sono entusiasta di lui e come me lo sono tutti quelli che hanno provato a fare una consulenza con lui o hanno seguito una sua lezione.

Rajesh sarà qui, a Pordenone, la prossima settimana.

A differenza delle altre volte abbiamo ancora dei posti liberi: se fossi in voi ne approfitterei…

Takamasa, we love you!

Già con un nome del genere dovrei avervi fatto innamorare…

Esiste la parola Guaritore, per indicare Colui che guarisce, ma che dire per chi Comprende? per chi Sente?

Takamasa è appunto un Sentitore, un Comprensore, oltre che terapista e agopuntore.

Ho avuto la buona sorte di andare a farmi fare un trattamento da lui circa 3 anni fa, dietro indicazioni di alcuni amici che conoscono mondi tra i più vari.

È stata una splendida esperienza: mia madre stava morendo e io ero in un crogiolo di emozioni indifferenziate.

Sono arrivata da lui, che mi ha accolto con un sorriso e quella sua strana parlata sghemba di chi vive da anni con una lingua che mai sarà la sua.

Mi sono sdraiata sul lettino, gli ho detto 2 cose 2 su di me e mi sono svegliata 1 ora e mezza dopo.

Non so cos’ abbia fatto lui nel frattempo ma mi sentii leggera e più risolta, effetto che durò per giorni di sorrisi giapponesi stampigliati sul viso.

Come faccio di solito diffusi la voce tra tutti i miei amici esoterici ( quando si lavora sul sottile e sull’energia si deve essere almeno un po’ sintonizzati su questa lunghezza d’onda) che, potranno confermarlo se leggeranno questo post, ebbero anche loro beneficio e leggerezza dall’ incontro con lui.

Gli anni sono passati, ma il suo ricordo era sempre presente: è per questo che vorrei invitarlo a Pordenone, in modo che ancora più persone possano beneficiare della sua radiosa ed efficace presenza.

Ma, in concreto, che fa Takamasa?

Ieri sono stata a vedere, per la prima volta, una sua dimostrazione e siccome ero ben sveglia posso dirvi ciò che ho visto, anche se non è granché quello che ho compreso.

Lui sente, vede, comprende blocchi, ristagni, vortici emotivi e mentali, ascendenze genitoriali ed ancestrali che facciamo vivere in noi. Dopo averli visti te ne parla, sempre che questo ti serva a farti comprendere, e pulisce & stira il corpo fisico e quello mentale, riequilibrandoti.

Condisce poi il tutto con perle meravigliose di consapevolezza vissuta, che ti lancia con noncuranza e che la parte più profonda di noi non manca di accogliere.

Un’esperienza meravigliosa, che sarà anche possibile a Pordenone, inshallah, a Maggio.

Stay tuned…

Il capolavoro dei trattamenti Thai.

Ho finalmente imparato il MASSAGGIO THAILANDESE DEI PIEDI, LA SUMMA DELLE PRATICHE CORPOREE THAI.

È una pratica meravigliosa, rilassante, defaticante, disintossicante,energizzante.

È allo stesso tempo una tortura raffinatissima, in cui più volte si sta in bilico sul sottile confine tra piacere e dolore, mentre 37 punti sul piede vengono trattati con un bastoncino di legno.

Ed è decisamente il piacere assoluto, nel pediluvio che lo precede e nelle tecniche di riscaldamento- ammorbidimento del piede.

Il connubio tra piacere e tortura è perfettamente riuscito, come nell’ equilibrio perfetto del dolcissimo e iperpiccante della cucina thai, dove gli estremi si toccano e si trasformano in qualcosa di nuovo.

È per tutti, sopratutto per chi amerebbe farsi massaggiare o sa che gli farebbe tanto bene, ma non ama essere toccato.

I piedi valgono per tutto il corpo.

E questo corso fantastico è stata la degna conclusione di 2 settimane galvanizzanti, all’ insegna dell’apprendimento spinto.

Domani si torna in Italia per mettere all’ opera la grazia efficace che ho imparato.

Grazie Thailandia, è stato come sempre un piacere, più di prima, come sempre.

Quanta India c’è in Thailandia?

Tanta: te ne accorgi quando ti accingi a lavorare di mortaio per fare le paste di spezie secche e erbe aromatiche fresche, che in Thailandia si chiamano curry paste, derivano dalla cucina indiana e sono state splendidamente incorporate nella cucina thai.

Verde, rosso, giallo o quello che abbiamo fatto noi, di matrice malese, il curry Panaeng, che è l’ unico ad avere 6 ingredienti secchi e 6 freschi.

E che dire poi del pudding di riso nero al latte di cocco? Non vi ricorda il dolce indiano kheer? 

Ma poi,alla fine, il riso al latte non l’abbiamo anche da noi? 

Ma quando mondo c’è in Thailandia?…;)

Ed eccovi i piatti strepitosi di oggi 

MAIALE AL CURRY PANAENG

POLLO AL CURRY ALLA MANIERA DI CHIANG MAI( croccante e bello.unto) DA ABBINARE CON VERDURE COTTE IN AGRODOLCE  

PESCE FRITTO ALLA SALSA FRESCA DI PEPERONCINI E BASILICO DOLCE 

INSALATA CALDA DI CORIANDOLO, ARACHIDI, POLLO E NOODLES DI VETRO

BUDINO DI RISO NERO E LATTE DI COCCO 

La magia della cucina thai 

Mi colpisce sempre più.  È un’ elegante commistione di tutti i sapori che si sentono in bocca uno dopo l’altro, senza che nessuno sovrasti.

Come in una staffetta si passano il testimone, e così il dolce lascia il posto al salato e il piccante emerge sullo sfondo temperato, sempre, da qualcosa di rinfrescante.

Bilanciata e bellissima, come potrete vedere nei piatti qua sotto

TOM YAM, ZUPPA CHIARA CON GAMBERI 

INSALATA CALDA DI POLLO ALLA MENTA 

IL FAMOSO E MERAVIGLIOSO PADTHAI ( Noodle con tofu e uova e verdurine, con spruzzatina di lime, arachidi tostati, zucchero e peperoncino) 

CURRY VERDE DI POLLO E VERDURE 

POLPETTINE FRITTE DI PESCE CON SALSINA AGRODOLCE ( strepitosa) 

E per concludere il DESSERT:

CASTAGNE D’ ACQUA CINESI, AI FIORI, LATTE DI COCCO E JACKFRUIT ( meravigliosa combinazione di consistenze e colori)