Poco sesso e chiaro di luna: è l’estate bellezza!

E’ quasi estate, finalmente.

L’Ayurveda, nel suo ampio respiro e nel suo essere veramente la scienza della vita, dedica alle fase preparatorie di ogni stagione una grande importanza. Se vuoi essere in salute devi seguire l’andamento del macrocosmo, giacchè come dentro così fuori.

Per essere dunque in piena armonia con la stagione calda, ecco una serie di utili indicazioni che il Dottor Mishra ci ha dato durante la sua ultima conferenza allo Yoga Studio di Pordenone, mercoledì 24 Maggio.

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  • DIETA. L’energia (o dosha) che sovraintende al processo metabolico digestivo, Pitta, è molto elevato in questo momento e tende ad uscire dal corpo, tramite il sudore, che mitiga la temperatura corporea e permette di sopportare il caldo. Non è dunque presente come sempre nel fuoco digestivo che, dunque, non è molto alto:  già fuori di noi il fuoco è alto; non può esserlo troppo anche dentro… Giacché il fuoco interno non è così elevato, ma bisogna comunque mantenerlo vivo, dobbiamo dargli cose facilmente assimilabili (come un focherello che alimentiamo a legnetti per far sì che rimanga attivo, senza soffocarlo con grossi tronchi):  è dunque il momento ideale per prediligere una dieta principalmente liquida e che prediliga cibi rinfrescanti, per cui via libera a centrifughe di frutta e verdura, gazpacho, minestre fresche di cetrioli, frullati e smoothie, prediligendo alimenti rinfrescanti , quali: cocco, menta, finocchio, sambuco.  E’ concesso il gelato, magari al cioccolato…                                                                                                                                                                                             Sono invece da ridurre alimenti eccessivamente riscaldanti, quali: carne e pesce (meglio i molluschi e i crostacei ora), cibi fermentati, specialmente alcool (meglio la birra ma non il vino) sale, cibi piccanti  e cibi aspri, come le solanacee crude o poco mature & formaggi stagionati.
  • SESSO : secondo l’Ayurveda questa stagione dell’anno non è il momento ideale per fare sesso: troppo caldo per fare una così intensa attività fisica! La cosa migliore è, invece, vestirsi di bianco , fare il bagno in un torrente-lago-vasca e guardarsi l’un l’altr* con i vestiti bagnati appiccicati sul corpo: la carica erotica che si sprigiona da questo spettacolo è bastevole, per l’estate…poi abbracciarsi, baciarsi, godere della presenza dell’altr* senza arrivare all’atto sessuale vero e proprio…
  • STILE DI VITA : vestirsi di colori chiari o di bianco, frizionarsi il corpo con spugnature di acqua fredda ( e/o acqua di rose), fare dei picnic nel bosco, (all’ombra di alti alberi e vicino all’acqua), stare in stanze il più possibili fresche e prendere il chiaro di luna.

Non so voi ma io cercherò di seguire queste indicazioni il più possibile!

So looon babies…

Come può uno scoglio arginare il mare?

Non può.

Il mare è il mare : schiumeggia, avanza, inonda, prevarica e invade. Non si può rimproverare al mare di essere mare, né a una candela di bruciare: è la loro natura e, come tale, immodificabile.

Lo scoglio non deve arginare, ma godere nel venire invaso dal mare, che non può fare a meno di abbracciarlo, stringerlo, solleticarlo, ancora e ancora.

Non può nemmeno sperare di resistere sempre fiero e ritto: se la goccia scava la roccia, l’onda la frantuma, dolcemente ma inesorabilmente.

Ha dalla sua la forza del riparo: molluschi, alghe, crostacei, pesci, sirene e naufraghi trovano riparo in esso, possibilità di riposo, velleità di sopravvivenza e colonizzazione di spazi vergini e ostili.

E quando più scogli hanno la ventura di mettersi insieme, allora è il tempo della barriera corallina, delle baie, degli anfratti: ed è calma, riposo, bonaccia.

E quando più scogli hanno la sventura di trovarsi assieme allora è il tempo delle scogliere impervie e distruttive, che impediscono a chiunque di entrare e fanno girare al largo i naviganti.

Biologico,vegano, naturale,efficace,ayurvedico,etico, sostenibile…ma che cos’è?

Ho sempre cercato di usare per la cura del mio corpo, da quando ho raggiunto un minimo di consapevolezza, cose talmente buone che le potrei anche mangiare.

Sono particolarmente fascista, o stalinista, in questo: niente peg, niente siliconi, sls, sles, parabeni, olii idrogenati nè tantomeno olii minerali.Niente derivati dal petrolio, alluminio, alcool, fluoro nel dentrificio…

Ho fatto anche dei corsi di cosmetica naturale, per avere quella competenza base che mi permetta di leggere un’etichetta,preparare un burro cacao, sapere come fare un sapone.

Insomma: la felicità degli erboristi e il terrore delle rappresentanti di prodotti che si spacciano per naturali ma che in realtà non lo sono.                       Una volta una mia cara amica mi invitò a una serata di peeling e altre amenità a casa sua, con un’improvvida rappresentante di una casa cosmetica statunitense. La signora in questione spacciava per ottima per i bambini una crema che non avrei usato nemmeno per lucidare il lavello, tanto zeppa era di paraffina et similia…e quando glielo feci notare si risentì, accusandomi di non essere una cosmetologa.
Sarei dovuta stare buona e zitta, come la maggior parte delle sue clienti, a sorbirmi la sua inutile, scorretta e zoppicante spiegazione.

Finì in una Caporetto per lei: le amiche presenti mi conoscevano e sapevano che potevano fidarsi delle mie prese di posizione.

Potete immaginare dunque che aspettative abbia nei confronti di qualsiasi prodotto: tant’è che la maggior parte delle volte uso olio biologico (di oliva o sesamo o cocco o mandorle) per massaggiarmi, idratarmi, ammorbidirmi e detergermi il corpo,il viso, risciaquarmi il cavo orale… nel dubbio non c’è niente di meglio.

E invece qualcosa di meglio l’ho trovata: grazie ad un amico che se ne è innamorato, ho scoperto una ditta austriaca, RINGANA, che si occupa di cura del corpo (prodotti per viso, corpo, capelli, lei e lui) e della persona (integratori, bevande specifiche…) da più di 20 anni.

E’ etica, pulita, biologica, vegana, utilizza il meglio delle tradizioni ayu-cinese-erboristica occidentale, solidale, rispettosa dell’ambiente ed efficace! e con un packaging pazzesco! Ha vinto tutti i riconoscimenti possibili nel campo della cosmetica biologica, e non solo, a livello europeo e internazionale.

Insomma me ne sto innamorando: sto provando i prodotti,mi piacciono e ho accettato l’invito a diventare una rappresentante di Ringana. Ringana infatti non vende nei soliti canali distributivi ma on-line o affidandosi a vari agenti; spero di essere all’altezza di questi prodotti superlativi; persino la signora di cui sopra ne potrebbe parlare senza difficoltà…

Ne riparlerò, li farò provare in studio e organizzeremo degli eventi per farli conoscere e provare, nel Pordenonese e non solo.

Sono contenta di questa nuova avventura; credo che le persone che li proveranno non potranno che essere contente di cotal ditta che ha esaudito tutte le aspettative di una tremendissima come me!

Un esempio di radiosa dedizione alla creazione

Non c’è nulla da fare: io devo innamorarmi, e perdutamente per giunta, di qualcuno o qualcosa perché ne possa parlare, condividere, diffondere.

È amore quello che muove il discepolo verso il maestro e amore quello che quest’ultimo risveglia, non tanto per lui,ma per quello che rappresenta e a cui rimanda.

Ed è stato amore quello che provai quando conobbi il dottor Antonio Dorigo: amore per la sua radiosa dedizione alla creazione, per il suo studio indefesso della meraviglia che sono le cellule e il loro mistero esatto, per la tenacia armoniosa nel diffondere a chiunque abbia desiderio e curiosità di apprendere come vivere rispettando la gioia matrice dell’ esistere.

Per questi motivi ho seguito, da quando le ho apprese, le sue indicazioni alimentari, che sono il perfetto connubio scientifico alla tradizione ayurvedica. 

Grazie alle sue scoperte le indicazioni millenarie dell’ ayurveda e del tai chi chuan trovano un altro linguaggio, chimico, anatomico,fisiologico, scientifico.

Per questo ho pensato di invitarlo a Pordenone, ieri sera, all’ Anea, l’ Accademia di Naturopatia.

Una serata pazzesca: il dottore ha letteralmente incatenato più di 80 persone alle sedie ( e abbiamo dovuto mandare via a malincuore qualcuno per mancanza letterale di posto!) per 2 ore e mezza, senza pause e senza nemmeno bere un bicchiere d’ acqua, dopo essere venuto in macchina da Santa Maria di Sala.

Ed ecco un paio di precisazioni: il dottore ha una farmacia, a Caselle di Santa Maria di Sala; ha creato una serie di integratori, eccezionali, e ha scritto un libro sulle sue scoperte sulla nutrizione.

Trovate molto sul suo sito 

http://www.tuttooniente.com.

Per ieri sera, e non solo, grazie Dottore! 

Della paura di non farcela

Da pochi giorni ho preso una decisione che, per me, è importante: invece di avere una presenza discontinua allo studio dove lavoro, ho iniziato a starci 4 giorni su 5. Invece di dare un tot per ogni singolo trattamento, abbiamo deciso per una cifra mensile, indipendente dal numero di appuntamenti.

Credo che alla maggior parte delle persone che fanno quello che faccio, terapisti liberi professionisti, questo sembri un passo normale, anzi: solo ora lo fai?

Per me, invece, è una grande scommessa.

Ho deciso di dedicarmi esclusivamente alla cura delle persone che vengono e verranno da me, con tutti gli strumenti a me a disposizione: ayurveda, thai, aghor yoga, ascolto attivo e amorevole, psicomagia…

Per anni mi sono dedicata all’Ayurveda e ad altre cose contemporaneamente: quando le persone mi chiedevano che lavoro facessi, rispondevo che facevo la terapista ayurvedica e anche l’insegnante di italiano agli stranieri, di inglese agli italiani e di comunicazione efficace…

Il non fare unicamente una cosa era dettato dall’avere più passioni, le lingue e l’insegnamento, ma anche, e sopratutto, dalla paura di non farcela, lavorando solo come terapista ayurvedica, a vivere decorosamente.

Per fortuna ho un compagno che ha sempre apprezzato quello che faccio e mi ha sempre spronato a sperimentare metodi, mezzi, strategie, per poter effettivamente essere indipendente facendo quello che amavo fare.

Per anni le sue parole però si sono sempre scontrate con ritrosia, pigrizia mentale, mancanza di progettualità efficace, tentativi inefficaci…tutto ascrivibile, alla fine, ad un’unica causa: la paura di non farcela.

Quando non hai abbastanza fiducia nelle tue capacità, nella tua formazione, nelle possibilità di successo che potresti avere, trovi decine di motivi per frenarti: Pordenone è una piazza difficile; non sono una fisioterapista nè un’estetista e il mio lavoro è difficilmente inquadrabile; la gente ha sempre meno soldi da poter dedicare a queste cose; ci vuole troppo tempo per crearsi una clientela che mi permetta di sopravvivere; nessuno sa chi sono e pochi capiscono quello che faccio; non potrò mai avere successo facendo quello che sto facendo; forse dovrei smetterla e decidere di trovarmi un lavoro serio, che mi garantisca uno stipendio sicuro alla fine del mese…

Tutti dubbi validi, ragionevoli, corretti, che fanno leva principalmente sulla paura di aver preso la strada sbagliato, avendo scelto la libertà e la vertigine, invece della calda sicurezza.

Quando devi riempire le giornate della tua agenda, giorno dopo giorno, e non hai nessuna certezza che questo possa avvenire, arriva la morsa dell’ansia (figlioccia della paura) che prende il basso ventre, fa corrugare la fronte, fa correre il più possibile per colmare gli spazi vuoti e fa rivalutare tutte le altre possibili strade lavorative.

A me veniva e a volte viene tutt’ora, e non è mai un bel momento.

Quando mi accade mi obbligo a fermarmi, a respirare, respirare e respirare. Poi comincio a parlarmi, a parlare dolcemente a quella parte di me che trema d’angoscia, rintanata nel fondo delle viscere:

” Shhhh, shhhh, shhhh, su, su, su…tranquilla, respira, tranquilla…stai facendo bene, se senti così prosegui sulla tua strada, non ti preoccupare. Fai quello che devi fare, gli articoli per il blog, la pubblicità, i volantini, l’azienda cosmetica biologica, le offerte promozionali, i social media, risparmio netto, benesserefvg, i video sulle spezie, le mailing list, le consulenze ayurvediche, i progetti futuri, lo studio quasi solo per te…affidati, abbi fiducia, ascoltati, abbi fede in quello che senti. Non ti ricordi di quello che si diceva nel Vangelo: guardate i fiori dei campi, che non si preoccupano dei vestiti eppure…si lo so che non sei un fiore ma un essere umano e che hai altre necessità , ma ricordati che quando fai tutto quello che devi fare, che quando stai facendo qualcosa che senti non potrà andare male. Fai il tuo tranquilla, tutto quello che puoi fare e poi lascia che se ne occupi la Divina Provvidenza. Fidati di te: se senti che quello che stai facendo è buono, vero, giusto. allora vai e mettici tutto il tuo impegno, dedicati solo a questo e concentra la tua energia lì…Tutto andrà bene vedrai…”

E, lentamente, passa…

 

 

 

 

 

 

10 volte il Dottor India!

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10, il numero perfetto, che appartiene solo a Dio,che tutto include in sè, che apre ai numeri oltre i numeri primi…
10° appuntamento dunque con il Dottor India, come affettuosamente lo si chiama qui fra noi, il Dottor Swami Nath Mishra, da Mercoledì 24 a Venerdì 26 Maggio, con consulenze e conferenza.

Il Dottor Mishra, nato in India nel 1958, risiede attualmente a Milano dove insegna e svolge il ruolo di Direttore e Responsabile della Sezione Ayurveda della scuola Ananda Ashram di Milano.
http://www.yogamilano.it/scuola/collaboratori/dr-vaidya-swami-nath-mishra,

Mercoledì 24, Giovedì 25 e Venerdì 26 mattina, ci sarà la possibilità di avere una consulenza ayurvedica con il Dottore.

La consulenza ayurvedica cerca di comprendere la costituzione individuale e lo stato delle energie vitali, per individuare e correggere, tramite un’alimentazione ed uno stile di vita adeguati, eventuali squilibri causa di vari malesseri.

La durata è di circa 1 ora e il costo è di 70€.
Le visite si terranno presso la Sanitaria Del Pup in Via Molinari 6/8, Pordenone.

Mercoledì 24 il Dottor Mishra terrà anche una conferenza allo Yoga Studio, su un argomento inerente a Yoga e Ayurveda, ancora da definire (scriverò qui tema e orario).
L’ingresso sarà libero, ma con prenotazione obbligatoria, tramite mail a
info@yogastudio.it

Per chi desiderasse info sulle visite,scrivetemi a
eleonorachinellato@gmail.com

Oggi inizia AyurThai

Oggi 20 aprile, a 3 mesi esatti dal diploma in massaggio Thai, dopo pratica, pratica e ancora pratica ad amici e parenti (con offerte devolute in beneficienza); 

oggi Giovedì, giorno del Guru, del padre degli Dei, del Sole; 

oggi, dunque, comincio a fare il massaggio Thai in studio,unendolo all’Ayurveda: le mie 2 passioni in un unico luogo; 

Oggi inizia l’avventura di AyurThai.

Felice. 

Vi aspetto. 

Buona Pasqua, grondante di luce

Stamattina la gatta mi ha svegliato prima delle 5. Ero parecchio seccata e ho tentato di riaddormentarmi,ma non c’è stato verso e così ho infilato le scarpe e sono uscita.

Adoro camminare di primo mattino e oggi era tutto particolarmente più bello: alla Domenica di Pasqua gli umani non escono di buon’ora, ma tutti gli altri regni erano presenti e festanti.

Picchi che picchiettano, rondini che garriscono, scoiattoli che si arrampicano, anatrelle che si involano, cagnetti che ti cercano, gatti che scorrazzano e su tutto questo fremito il sole che sorge, ancora! Misericordioso! , la bruma che sale e l’ acqua che scorre.

Che sollievo vedere che tutto procede, sempre, a prescindere.

Alla fine della mia passeggiata, che segue un percorso definito, perché amo che i miei piedi vadano da soli, così posso godermi tutto il resto, ho deciso di fare una deviazione, al Duomo.

Come la Maddalena, che va al sepolcro e si accorge che la pietra è stata spostata, sono arrivata alla Chiesa e il portone era socchiuso.

Sono entrata guatta gatta, nella penombra, mentre le pie donne si affacendavano a sistemare i sedili, i prontuari, le luci e i fiori.

C’era quel senso di attesa già saziata, di solerzia prima della festa, quando si approntano gli ultimi preparativi.

Mi sono seduta in fondo, ho respirato profondamente e ho chiuso gli occhi, aperta alla devozione che da secoli ricopre le mura della chiesa.

Mi sono sentita partecipe della festa, del sacrificio riuscito e del sospiro di sollievo che si rinnova, da millenni, tra i cristiani, alla notizia del sepolcro vuoto.

Alla fine, a Pasqua, è un vuoto ciò che si celebra: un vuoto che è segno di una promessa mantenuta, sottrazione del tangibile necessaria perché l’ intangibile possa rivelarsi, sparizione del materiale come condizione affinché l’ immateriale possa mostrarsi.

Vuoto di segno che è pieno di senso.

Auguro a tutti dunque la possibilità di accedere, oggi ma non solo, al nostro vuoto, sfondo supremo grazie a cui tutti i pieni possono mostrarsi.

Buona Pasqua, come diceva Turoldo:

grondante di luce

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Esortazione che può sembrare quanto meno estrosa, in un blog dedicato all’Ayurveda.

Ma è proprio dal mio attuale mentore, il Dottor Swami Nath Mishra, che proviene questo avviso.

La saliva è uno dei pilastri della nostra salute, grazie alle sue molteplici funzionalità.

Come i capelli erano il simbolo della forza di Sansone, bisogna cominciare a considerare la saliva come un segno della forza che il nostro corpo possiede.

E’, infatti, digestiva: grazie a essa possiamo iniziare la digestione in modo efficace, capendo quali enzimi devono essere attivati; è solvente e umettante, giacchè permette al cibo di cominciare a sciogliersi per diventare biodisponibile per il nostro corpo ed evitare lacerazioni in tutto l’apparato gastro-digerente ; è antibatterica e disinfettante: ci protegge, infatti, dai batteri che vengono introdotti all’interno della cavità orale e dai batteri infettivi; il suo ph inoltre è uno dei principali responsabili della comparsa o meno di carie o placca sui denti.

Scambiando la saliva con un’altra persona, auspicabilmente qualcuno che ci piaccia, aumentiamo così le nostre capacità metaboliche, antibatteriche e disinfettanti.

Baciatevi,  da Dio e da Dea!

 

 

 

Pratiche di purificazione primaverili

Dopo averne parlato insieme al Dottor Swami Nath Mishra allo Yoga Studio di Pordenone, condivido qui

LE 10 PRATICHE DI PURIFICAZIONE PRIMAVERILI

  1. NON SOPPRIMERE GLI STIMOLI NATURALI. Questa è una delle indicazioni ayurvediche più importanti, da rispettare sempre e comunque. Gli stimoli naturali sono il bisogno di mangiare, bere, dormire, ridere, piangere,urinare , defecare, tossire, ruttare, petare, starnutire, eiaculare. Quando sentite uno di questi bisogni, per dove e quanto possibile, cercate di soddisfarli!
  2. LA DIETA IDEALE: OPPOSTA ALLE QUALITA’ DI KAPHA . Kapha (di cui abbiamo già ampiamente parlato in questo blog) è denso, pesante, freddo, vischioso, grasso, untuoso.Durante la primavera si comincia a sciogliere, per i primi caldi, dopo essersi accumulato durante l’inverno. La dieta primaverile dunque dovrebbe limitare latticini, patate, zucca, dolci, fritti, eccesso di olio, carne rossa, crostacei, grano.
  3. PRATICARE IL DIGIUNO. Per riuscire a digerire il muco e il catarro accumulato durante l’inverno, questa è la stagione migliore per praticare il digiuno. In questo modo il metabolismo migliora la sua qualità.
  4. ESERCIZIO FISICO. Per alleggerirsi dagli eccessi di Kapha, questo è il momento migliore per praticare esercizio fisico & attività sportive, yoga e arti marziali. Muovetevi!
  5. MEDITAZIONE E PRANAYAMA. Prima di lanciarsi a spron battuto verso le radiosità della primavera, questo è uno dei momenti ideali per praticare pratiche di pranayama, esercizi di controllo del respiro, e attività meditative.
  6. TRATTAMENTO ANTI-ADIPE E DI ATTIVAZIONE DEL SISTEMA LINFATICO. In questo periodo dell’anno dobbiamo dare una scossa al sistema linfatico tramite un trattamento alleggerente: udvartana, il massaggio fatto con le polveri. A parte farvelo fare da un’esperta terapista ayurveda (…) potete anche farvelo da sol*, preparando una pasta di farina di ceci, curcuma, miele, olio di oliva, aloe vera. Con questa potete frizionarvi il corpo, per un’azione esfoliante, alleggerente e riattivante del sistema linfatico.
  7. BAGNO CALDI O DOCCIA CALDA. Dopo l’udvartana, potete farvi un bel bagno caldo; fate attenzione a non far arrivare l’acqua calda al livello del cuore. Se vi fate una doccia fate in modo di non bagnarvi la testa con l’acqua troppo calda.
  8. VESTIRSI DI COLORI.  Come la natura si risveglia e si tinge di tutti i colori, così anche noi dobbiamo omaggiare la rinascita della primavera vestendoci di colori. COLORATEVI!
  9. STARE ALL’ARIA APERTA, IN GIARDINO. Ora è il momento per godersi i primi caldi all’aria aperta, per abituarsi al calore e prendere energia e vita dal sole.
  10. PRIMAVERA : LA STAGIONE DELL’AMORE.  E’il momento di amare, tutto e tutti. Amore verso gli altri, la natura, gli animali, i boccioli, la spinta eterna a rinascere e crescere e ancora e ancora. Non stiamo parlando di energia sessuale, ma di amore, d apprezzamento, di gioia verso tutto e tutti.

All’ombra della primavera in fiore…