In ricordo di mia madre. 1: marrone testa di moro

E’ passato poco più di un anno da quando te ne sei andata.

Ti penso e ti sento spesso, come adesso, mentre sto guardando Indiana Jones alla televisione, con la borsa dell’acqua calda e la gatta sulle coperte.

Adoravi Indiana, Bruce Willis, James Bond e qualunque maschio risolvesse ogni problema con ironia e artiglieria pesante. L’uomo solo contro i cattivi, come sei sempre stata tu: uomo e donna contro tutti i soprusi, le angherie e le ingiustizie.

Li guardavi seduta sulla tua grande poltrona marrone. Marrone testa di moro, come amavi precisare. Non so se papà ci si siede ancora su quella poltrona; io non lo faccio mai, quando passo a trovarlo. Era la tua poltrona: nessuno ci si può sedere così come facevi tu.

E’accaduto anche per alcuni tuoi vestiti. Li abbiamo tutti divisi fra nipoti, sorelle, nuore, cognate, amiche. E’ stato un bel momento, di ricordo festoso di quello che eri e di ascolto partecipato di quello che erano stati quei vestiti per te.

Alcuni erano e saranno solo tuoi e nessuno poteva e potrebbe portarli tranne te. Un completo tirolese che solo tu riuscivi a non far sembrare una grande presina, un cappotto di un meraviglioso quanto improbabile giallo limone, che portavi con allegra sfacciataggine ( in tu culo a chi non ha il coraggio di metterselo, dicevi) e una pelliccia finta animalier spinto, da puttanon come si diceva un tempo, ma che su di te era quasi briosa…

continua…

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...