Oggi compio 40 anni. Sono tanti? Sono pochi? Sono, direi.

Ho letto su un bel libro che nella tradizione degli aborigeni australiani non si festeggiavano i compleanni, ma i raggiungimenti. Ogni qual volta un membro della comunità capiva qualcosa di sè o del mondo esterno o raggiungeva un particolare e personale traguardo, allora festeggiava, come se fosse stato un anniversario di nascita.

Mi piace molto quest’idea e cerco di celebrare degnamente ogni nuovo raggiungimento ma mi sembra che, per la nostra generazione, in questo momento storico e qui in Italia, i 40 siano un raggiungimento, anche se solo cronologico, da festeggiare, punto.

Probabilmente è un rito contemporaneo di passaggio, il vero confine che separa dall’età adulta, uno dei momenti culmine in cui fare un bilancio della propria esistenza fin ora, o un semplice desiderio di raccogliere attorno a sè famiglia e amici, in sostituzione di altri riti che non sono più così diffusi.

Al di là di questa pseudo spiegazione antropologica, per me è importante che ci sia qualcosa da celebrare e da festeggiare e nel mio caso ce n’è, e molto.

Mi sono stati donati la fede nel Divino, la grazia di un Maestro Maestro, una madre perfetta per me, un padre amorevole, un compagno meraviglioso, amici scintillanti di amore,un corpo sano.

Sono stata, e sono, molto più amata che odiata.

Ho portato, e porto, più gioia e sollievo che dolore e scompiglio.

Ho lasciato, e lascio, molta più bellezza e armonia, che brutture e disarmonie.

Ho avuto, e ho, molti più momenti di felicità che di dolore.

Mi sono stati dati, e posso contare su, molti più amici e amiche fedeli che tradimenti e delusioni.

Mi occupo di me stessa, dei miei cari e di chi incrocia il mio cammino, con più cura e attenzione che disinteresse e incuria.

Ho vissuto momenti ed esperienze così densi e intensi, di pura, magnifica vetta, che mi pare impossibile, a tratti, che ci sia ancora spazio per vivere qualcosa, perchè se li stendessi a terra, aprendoli in tutte loro possibili pieghe, saturerebbero di senso vite vite e vite.

Allo stesso tempo sono ancora agli inizi di tutto: quello che ho conquistato sarà superato da altro, quello che ho compreso sarà incluso in visioni più ampie, quello che ho imparato lo scorderò, quello che ho sperimentato è passato e,sento che interi regni e moltitudini dentro di me attendono di essere visitate con attenzione e cura e, allo stesso modo, le genti e i regni fuori di me.

E’ stato il Viaggio fin ora, e mi è piaciuto molto.

Non so fino a che punto sono arrivata del tragitto che devo percorrere in questa esistenza, ma sono contenta della strada percorsa, nonostante e grazie a tutto ciò che l’ha resa tale.

Spero di poter percorrere il restante tragitto con tutta la grazia, la pace, la gioia, la responsabilità e la pazienza a me disponibili.

e auguro, a chiunque legge queste righe, lo stesso

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...